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Curare le gengive in tempo

Curare le gengive è altrettanto importante che curare i denti. I tessuti comunemente identificati dal termine gengiva sono una unità funzionale composta da osso, cemento, legamento e gengiva e vengono definiti parodonto. L’odontoiatra che cura il parodonto è detto parodontologo. Ancora a  tutt’oggi però la parodontologia è  sottovalutata e così i pazienti subiscono le conseguenze di una scarsa tempestività nel diagnosticare problemi gengivali sottoponendosi a visita dallo specialista quando sono già presenti i segni della piorrea che è il quadro più drammatico della parodontite.

Il Periodontal Screening Recording è una metodica semplificata ma efficace per monitorare i pazienti differenziando, in base ai risultati ottenuti, i protocolli clinici più indicati di volta in volta. Il PSR si effettua con un semplice strumento detto sonda parodontale. Purtroppo non molti effettuano un sondaggio parodontale e quindi ignorano patologie già in atto ma ancora asintomatiche le quali in tal modo continuano a progredire. E’ questo il motivo per cui è consigliabile affidarsi alle cure di un bravo ed esperto parodontologo.

Poiché il PSR è un esame semplice e indolore, noi lo eseguiamo su tutti i pazienti a rischio: in tal modo riusciamo ad intercettare la parodontite in tempo utile per contrastarla. Perché, come per tutte le malattie, anche per la parodontite vale il motto “prevenire è meglio che curare”.

Danni del fumo su bocca e denti

E’ noto a tutti che il fumo fa male. Naturalmente fa male anche al cavo orale: i danni del tabagismo possono però essere ben peggiori dell’alitosi o della presenza di denti gialli e macchiati.

Il fumo:

  • Accelera la evoluzione di gengivite e parodontite sia predisponendo ad un maggiore accumulo di tartaro e placca, sia selezionando ceppi batterici tra i più aggressivi per le gengive. Perciò è importante che i fumatori effettuino frequentemente sedute di pulizia dei denti.
  • Nell’implantologia aumenta le probabilità di fallimenti precoci e tardivi dell’intervento.
  • Negli interventi di rigenerazione ossea parodontale è assolutamente controindicato: in questi casi se il paziente non si astiene, il fallimento della procedura è quasi certo.

Ma in realtà queste sono ancora bazzecole: il vero rischio cui i fumatori sono esposti al livello della bocca come in qualsiasi altro distretto, è il cancro.

In base ai dati forniti dall’AIRC, in Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 4.500 casi di tumori alla bocca e si registrano circa 3.000 decessi. L’elevato tasso di mortalità (oltre il 50%) è dovuto al fatto che in genere questo tumore viene diagnosticato quando la massa si è già ingrandita al punto da richiedere interventi mutilanti e spesso con scarsi risultati. L’abbinamento fumo – alcool aumenta ulteriormente il rischio poiché l’alcool sgrassa la bocca facilitando l’azione tossica del fumo.

È quindi fondamentale che i fumatori effettuino frequentemente visite di controllo nel corso delle quali, qualora l’odontoiatra riscontrasse una lesione sospetta come una precancerosi, potrà eventualmente effettuare una biopsia.

 

Cause e rimedi al russamento

Il 60 % degli uomini e il 40% delle donne sopra i 60 anni russano. Ma, sebbene con minori percentuali, la roncopatia affligge anche i più giovani.  Il rumore così molesto del russare è causato da una vibrazione dei muscoli della parte superiore dell’apparato respiratorio quando si rilasciano: durante il transito dell’aria il palato molle e le mucose del cavo orofaringeo iniziano allora a vibrare. Anche la lingua si ritira indietro nella faringe, potendo talvolta occluderla per alcuni secondi: ciò può provocare un’apnea. Nei pazienti in sovrappeso, i depositi adiposi provocano un’ulteriore riduzione del flusso respiratorio.

Quando il russamento si accompagna ad episodi di apnea si parla di sindrome dell’apnea ostruttiva nel sonno (OSAS). Tale sindrome può avere ricadute molto pericolose e pertanto va affrontata con un’opportuna terapia multispecialistica.

Quando il russamento non contempla episodi di apnea, non rappresenta un pericolo per la salute, ma lo è sicuramente per la vita di coppia: in tali casi già una buona igiene del sonno può aiutare. Si tratta di evitare il consumo di pasti pesanti e alcool prima di coricarsi. Un calo ponderale dovrà essere attuato quando necessario. Infine sono stati proposti da alcuni ricercatori dei bite per il russamento: dispositivi ortodontici simili a due bite collegati insieme che, mantenendo pervio lo spazio dietro la lingua, favoriscono il transito dell’aria e riducono le vibrazioni dei tessuti molli.

Questi ultimi dispositivi tuttavia non possono essere impiegati se c’è mobilità o assenza dei denti e il loro eventuale impiego deve essere valutato dallo specialista rifuggendo dalla tentazione dei rimedi fai da te reperibili in farmacia.


Gli studi

NAPOLI: Nato nel 2000, grazie al consenso sempre maggiore col quale i nostri pazienti ci onorano, è stato di recente ampliato in modo tale da garantire l’erogazione delle cure in un ambiente che sia quanto più confortevole possibile.

MADDALONI: Nato nel 2013, situato in centro, è attrezzato con apparecchiature all’avanguardia, facilmente accessibile anche a portatori di handicap e si pone l’obiettivo di essere punto di riferimento per l’erogazione di terapie dall’alto standard qualitativo.


Sede di Napoli: via Edoardo Nicolardi 110.Tel: +39 081 743 37 86

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